La peste. Colpa, peccato e destino nella letteratura italiana

La peste. Colpa, peccato e destino nella letteratura italiana

Cos'è la peste? Malattia, inganno, punizione divina o necessità alla quale l'umanità non può sottrarsi? Qual è la spiegazione della ciclica presenza di un morbo che nei secoli ha sterminato molti popoli? Qual è il mistero che essa racchiude? Ogni volta, apparentemente annientata, la peste torna poi a rigenerarsi nel tempo, più forte e prolifica. Ma questa metafora del male che si nasconde nel cuore degli uomini e che mai si può cancellare definitivamente, che senso ha? Molti scrittori, nei secoli, si sono interrogati sulla peste come metafora patogena e hanno cercato, appiattiti da una falsa coscienza generata da un credo comune, di trovare una valida motivazione ad essa. Oggi l'interrogativo rimane. Forse la peste non ha un senso, o forse è la speranza di ricominciare, la rinascita dell'uomo salvato, il niente e il tutto. Questo studio accompagna il lettore a percorrere i famosi scritti di alcuni importanti letterati italiani come Boccaccio, Petrarca, Manzoni, Leopardi, ora in versi ora in prosa, che hanno trovato nella tragica vicenda della peste lo spunto di creazione delle grandi opere che tutti noi conosciamo e che sono patrimonio della nostra cultura italiana.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Viaggio in Europa. Epistolario 1925-1930
Viaggio in Europa. Epistolario 1925-1930

Tomasi di Lampedusa, Giuseppe
Il pericoloso libro delle cose da veri uomini. Ediz. illustrata
Il pericoloso libro delle cose da veri u...

Conn Iggulden, P. Baccalario, T. Percivale, R. Horne, Hal Iggulden, L. Salvagno
Il meraviglioso Mago di Oz
Il meraviglioso Mago di Oz

M. D'Amico, G. Lunelli, Lyman Frank Baum
Teatro antico
Teatro antico

Sanguineti Edoardo