Le narrazioni della legge. Pratiche linguistiche e comunità interpretativa negli usi del diritto contemporaneo

Le narrazioni della legge. Pratiche linguistiche e comunità interpretativa negli usi del diritto contemporaneo

C'è un filo che lega le narrazioni al diritto? Accanto ai mezzi che nell'ordinamento vengono adottati per codificare, comunicare norme e regole di condotta coesistono romanzi, opere teatrali, opere musicali, anch'essi strumenti per ordinare la convivenza nella dimensione giuridica di ogni cultura. L'idea è che non sia solo il prodotto di regole e di prassi applicativa ma che vi sia anche una dimensione artistica del diritto e che questo sia, a sua volta, riflesso nelle opere letterarie ed artistiche. Il legame fra le narrazioni e il diritto ci svela la forza del mito, la sua capacità di modellare il mondo con i racconti, ci mostra la forza della metafora, nel dare forma alla realtà e alla mente. L'approccio cognitivo dimostra che il linguaggio giuridico è metaforico ed è alla base delle argomentazioni dei sui interpreti, esso stesso e le norme sono artefatti cognitivi e sociali, radicati nelle esperienze del corpo, che operano da mediatori secondo schemi condivisi dalla comunità interpretativa in un dato contesto.
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