Donne in onda nel ventennio fascista tra modernità e tradizione (1924-1939)

Donne in onda nel ventennio fascista tra modernità e tradizione (1924-1939)

Donne in onda nel ventennio fascista tra modernità e tradizione (1924-1939): Il 6 ottobre 1924 la violinista Ines Viviani Donarelli annuncia la nascita dell'URI e va in onda la «più antica voce» della radio, Maria Luisa Boncompagni. La radio nasce quindi al femminile, malgrado gli esordi androcentrici del mezzo dovuti al carattere tecnico-amatoriale dei suoi inizi sperimentali. Radiocroniste, dattilografe, cantanti femminilizzano la radio del Ventennio; i loro nomi e i loro volti sono in parte recuperati in questo libro così come le rubriche femminili. Il pullulare di immagini femminili della recláme del Radiocorriere mostrano la difficile sintesi tra esigenze pubblicitarie e modello eugenetico imposto dal regime, insomma, tra modernità e tradizione. Dalla metà degli anni Trenta, il Duce scopre la radio per rivolgersi alle madri e alle mogli dei combattenti partiti per l'Etiopia ma è ormai troppo tardi: la «scatola musicale» è già diventata la colonna sonora del tempo della donna, del lavoro come dell'ozio, disegnando, uno spazio femminile nuovo e «tutto per sé».
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Che pasticcio, Hazel Green!
Che pasticcio, Hazel Green!

Antonio Faeti, Odo Hirsch, Andrew McLean, Maria Concetta Scotto di Santillo
Storie del Vietnam
Storie del Vietnam

Xuan-Hùng Nguyen, Roberta Grazzani
Gioco selvaggio
Gioco selvaggio

Antonio Faeti, Margo Lanagan, Maria Concetta Scotto di Santillo
Come sopravvivere ai ragazzi ed essere felici (con loro)
Come sopravvivere ai ragazzi ed essere f...

Paola Parazzoli, Marina Gask
Paura
Paura

Antonio Faeti, Ted Pickford, Anna Rusconi