Libertà. Dopo l'eclissi progressista e l'avvento delle IA
Il liberalismo, per almeno due secoli, ha coltivato e fatto crescere il fiore più bello della civiltà occidentale: l’individuo e la sua creatività. In questo XXI secolo, però, si è trasformato in ideologia progressista. Ha prodotto così una idea divisiva di libertà che alimenta le “guerre culturali” dei nostri tempi. Un’idea che impoverisce l’individuo, la sua identità e le sue relazioni, riducendolo al puro presente, contrapponendolo alla sua storia, comunità, tradizione culturale, religione. Il progressismo oppone l’ideologia di uno Stato dei diritti alla sovranità popolare. Il rischio è quello di un declino dell’Occidente e della sua libertà. Gli autori di questo libro si propongono di discutere i contorni di una proposta culturale liberalpopolare che possa costruire una alternativa a tale prospettiva. Interventi di Sergio Belardinelli, Raimondo Cubeddu, Massimo De Angelis, Pierpaolo Donati, Flavio Felice, Paolo Maria Floris, Marco Invernizzi, Pier Giuseppe Monateri, Lorenzo Ornaghi, Rocco Pezzimenti.
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