Hyperpolis. Architettura e capitale

Hyperpolis. Architettura e capitale

Bisogna rifondare i presupposti su cui si regge una città. E ogni rifondazione richiede un nuovo patto sociale, un nuovo modello di società. Del disastro urbano in corso negli ultimi decenni non sono colpevoli direttamente gli architetti o gli urbanisti, si tratta di una crisi di civilizzazione. La nozione di decrescita soccorre questo vuoto di prospettive: un'uscita dal valore, di cui il Pil, volto statistico dell'obbligo della crescita sociale secondo i parametri della produttività, ne è l'immagine perversa più propagandata. Con questo agile e graffiante pamphlet, il teorico della decrescita Latouche e Marcello Faletra smontano l'ideologia di un capitalismo che si fa estetico, vettore di controllo sociale attraverso la cultura. L?architettura contemporanea, con le sue spettacolarità, è smascherata come l?espressione più visibile dell?economia globale, uno spazio governato dai flussi finanziari privati.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Il prezzo dell'inganno
Il prezzo dell'inganno

M. C. Pietri, Elizabeth George
Il banchiere dei poveri
Il banchiere dei poveri

A. Jolis, Ester Dornetti, E. Dornetti, Muhammad Yunus
Febbre a 90°
Febbre a 90°

Hornby Nick
I miti egizi
I miti egizi

Boris De Rachewiltz
Punti di fuga
Punti di fuga

Pino Cacucci
Charles
Charles

Claudio Piersanti
Pigiami e camici. Cosa sta cambiando nella sanità italiana
Pigiami e camici. Cosa sta cambiando nel...

Paolo Cornaglia Ferraris, Paolo Cornaglia-Ferraris