Io so che cos'è il nulla. Diario di un equilibrista

Io so che cos'è il nulla. Diario di un equilibrista

Un quindicenne amiatino, che si sa precoce e sensibilissimo, a disagio per la mediocrità che lo circonda e assedia, inizia a scrivere un diario per cercare di capirne le ragioni ultime e meglio conoscere anche se stesso. Gli altri lo osservano con cattiveria, ridendo della sua eccentricità. Lui reagisce accentuando le sue stranezze di personaggio che bordeggia pericolosamente il nulla. Lettore di Kafka e di Sartre, cui si paragona, presto protagonista del '68, il suo sguardo sulla società è spietato e la prosa impiegata, essenziale e affilata. La pubblicazione postuma di questo suo diario ci lascia conoscere cosa ne agitava l'animo, i sogni e gli incubi, le tante esperienze e i più intimi pensieri. Non è solo l'autoritratto di una spiccata individualità, ma anche il ritratto di un'epoca e di una società in transizione.
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