La casa della luce

La casa della luce

Una ragazza narra in prima persona i nove mesi trascorsi insieme alla sorella che aspetta un bambino. Le due hanno un rapporto difficile, che si complica a causa dei capricci e delle improvvise richieste della seconda. La protagonista sembra osservare sua sorella con sguardo freddo e obiettivo, come se si trattasse di uno strano animale soggetto a un'orrida metamorfosi. Il secondo racconto è incentrato su un pensionato studentesco e sul suo misterioso proprietario, un uomo senza braccia e con una gamba artificiale. Qui la protagonista assiste all'inquietante e inspiegabile sparizione di un cugino che lei vi aveva accompagnato. L'ultimo racconto è ambientato in un orfanotrofio: Aya è la figlia del direttore e condivide di malavoglia la spartana e tetra vita comunitaria dell'istituto. Aya trascorre i pomeriggi guardando uno dei ragazzi ospiti tuffarsi nella piscina. Odia il luogo in cui vive e il fatto che la sua sia una sorta di famiglia allargata. Le ultime pagine lasciano intravedere la nascita di un tenero sentimento tra Aya e il ragazzo dei tuffi.
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