Le lezioni proibite

Le lezioni proibite

Quando fa ritorno nell'Afghanistan dei talebani, dopo il ritiro dei sovietici, Suraya non riesce a credere ai propri occhi. Lei che a Kabul è nata e si è laureata, non può non sconvolgersi di fronte a quella distruzione, quella povertà, quell'arretratezza. In uno dei famigerati "campi delle vedove", dove migliaia di donne si aggirano lacere e affamate, sfruttate come schiave del sesso, le si fa incontro un fantasma coperto dal burka. Il fantasma, di cui scorge solo una mano devastata, la riconosce. E una sua coetanea, poco più che quarantenne, laureata allo stesso college, probabilmente di buona famiglia. Vergognandosi di se stessa, così come si è avvicinata la donna se ne va, senza lasciare tracce. Quell'incontro diventa per Suraya l'immagine simbolo di un regime che ha d'un tratto cancellato i diritti di metà della popolazione. Le donne non possono più lavorare, studiare, curarsi. Quelle che rimangono senza un marito sono condannate alla miseria. Per Suraya l'unico modo per spezzare questo circolo vizioso è tentare di dare un'istruzione alle ragazze. Così decide di aprire una scuola segreta, nelle stanze di una vecchia pensione. Tutte rischiano: lei, le insegnanti, le ragazze. Della scuola non si parla mai, né al telefono né per lettera, nessuno deve sapere. Eppure, negli anni, sono centinaia le allieve passate fra quelle mura.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Dessert dessert dessert
Dessert dessert dessert

Pastorelli Bruno, Laghi Stefano, Saracino Emanuele
Né carne né pesce
Né carne né pesce

Rossano Boscolo, D. Rinaldi, C. Petracca, Sergio Mei
Il grande libro delle decorazioni nei buffet
Il grande libro delle decorazioni nei bu...

Rossano Boscolo, Savio Costantino
Giuseppe Carta. Catalogo della mostra (Cagliari, 27 ottobre-17 dicembre 1999)
Giuseppe Carta. Catalogo della mostra (C...

Sassu M. Grazia, Carminati Marco, Masoero Ada
Da Poussin agli impressionisti. Capolavori francesi. Catalogo della mostra (Roma, 12 novembre 1999-5 marzo 2000)
Da Poussin agli impressionisti. Capolavo...

Evgenija Georgievskaja, Elena Sarnova, Ada Masoero