Warning. La mia vita tra le righe

Warning. La mia vita tra le righe

«Fognini contro Fognini: è davvero questa la sua storia. Una lotta contro se stesso, contro qualcosa, qualcuno, che lo rende incapace di essere come lui vorrebbe. Diverso. Migliore. Perché è questo che lui si sente: una persona, un uomo capace di dare tanto. Un tennista con uno dei potenziali migliori del mondo, che quando è ispirato è capace di esprimere un tennis di tale bellezza e rarità da incantare l'universo intero. E di spaventare i migliori giocatori del pianeta. Purtroppo, però, qualcuno dice che di Fognini ce ne sono due. C'è anche quello dispettoso e un po' pigro che si innervosisce, che è poco tollerante e con il tennis non ha esattamente un buon rapporto. Non si è mai capito se gli piaccia veramente, ma una cosa è certa: con l'altro Fognini lui non ha niente a che vedere, e da sempre è pronto a mettergli i bastoni tra le ruote. Non è che lo odia. No, in fondo in fondo gli vuole bene. Ma non è come lui vorrebbe. Questo atteggiamento equilibrato, tranquillo, paziente, questa capacità di lottare senza arrendersi mai. Tutto ciò lo manda in bestia e non si capacita. E non vuole fargliela passare liscia, in uno scontro spesso violento di emozioni contrastanti che per lui finisce sempre nel peggiore dei modi: il Fognini più brutto viene sconfitto. Questa è la sua storia nell'immaginario collettivo. Molto suggestiva, cinematografica. Due Fognini. Uno contro l'altro. Piace tantissimo e credo che sia anche abbastanza realistica. Fabio spesso lotta contro se stesso, contro quella parte meno buona, quella autolesionista che è in tutti noi. Che ci teniamo nascosta e con la quale tutti i giorni, soprattutto nei momenti difficili, ci confrontiamo. Ma che non raccontiamo a nessuno e che nessuno può vedere. Perché se qualcosa fa saltare la nostra pazienza facciamo un urlo e chi ci fa caso? Se qualcuno ci fa arrabbiare, anche con un'ingiustizia, magari spacchiamo la prima cosa che ci capita tra le mani, ma a chi interessa? La verità è che tutti siamo un po' Fognini... La verità è che dentro di noi, come Fabio nella sua vita e sul campo da tennis, tutti i giorni lottiamo per essere migliori. Migliori di quello che siamo.» Corrado Barazzutti
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