Busta di carta

Busta di carta

La prima pubblicazione di Claudia Beschi rivela sostanzialmente un'unitarietà di linguaggi e di obiettivi: un sottinteso filo conduttore tiene insieme i vari elementi della raccolta, creando un corpo unico dal quale risulta difficile estrapolare le singole parti. "Busta di carta", infatti, mostra una grande attenzione al mondo che ci circonda, vuole averne cura e vuole risvegliare le coscienze perché si attivino per la sua rinascita. Intento, questo, che appare chiaro già nella dedica che l'autrice sceglie di anteporre al suo lavoro, non una consacrazione della persona amata, né ringraziamenti vaghi, bensì un rivolgersi a chi nutre profondo rispetto per l'ambiente in cui vive. Un proverbio indio recita: "La terra non è eredità ricevuta dai nostri Padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli" e proprio questo sembra dirci Claudia Beschi, riflettendo sul fatto che, ormai, le persone non si curano del mondo, lo sfruttano più del dovuto, creando dei danni incalcolabili e dei quali non si rendono realmente conto.
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