Il paese che (forse) non c'è più

Il paese che (forse) non c'è più

Immaginate di chiudere gli occhi, di sentirvi narrare una storia dal sapore di altri tempi. "Continuava a nevicare, i fiocchi venivano giù lievemente, grossi come farfalle quasi ad imitazione di una danza che seguiva un ritmo allegro per depositarsi dolcemente sulle superfici che incontravano, rendendo il paesaggio puro e nitido come l'anima di un bambino. Non vi era nulla che somigliasse di più ad una fiaba". Si ha allora l'impressione di affacciarsi al mondo con animo più leggero, di vedere intorno a sé un paesaggio incontaminato: uomini genuini, valori autentici, abitudini di un tempo. È dunque piacevole riscoprire la bellezza delle piccole cose, la semplicità di una volta, una religiosità profonda, una ingenuità tale da suscitare spesso ironia. Ci sembra così di ricordare, per esperienza o per una qualche reminescenza, quella realtà popolare, quei luoghi di un paese che (forse) non c'è più...
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