Prezzi pazzi arte a pezzi. Il valore dell'arte contemporanea tra società e mercato, estetica e cultura
Perché certe opere d’arte contemporanea valgono milioni di euro, mentre altre non ottengono alcun riconoscimento? Perché gli artisti di successo non sono premiati in base al talento, ma piuttosto per le loro capacità imprenditoriali? Perché il valore delle opere è sempre meno legato alla qualità artistica e sempre più agli interessi economici? Perché l’arte contemporanea tende a essere poco autentica e significativa? Perché, infine, un’opera d’arte è da considerarsi tale? E perché ci piace? Ecco alcune domande che – insieme a mille altre – trovano una risposta nelle pagine di questo volume. Ma non solo. Partendo dalla distinzione tra valore intrinseco (determinato dall’opera) ed estrinseco (che fa capo al mercato), l’autore riesce a delineare una vera e propria teoria del valore dell’arte, in cui le numerose discipline che si interessano del fenomeno delle arti visive trovano un ideale punto di incontro all’interno di una prospettiva storico-economica. Rivolgendosi a un ampio pubblico, che va dagli studenti agli operatori del settore, da chi è appassionato d’arte agli studiosi di economia, o semplicemente a chi è incuriosito dall’argomento, questo saggio ha il merito di spiegare con un linguaggio semplice e chiaro, ricco di esempi, un argomento di per sé complesso.
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