Cosa fare delle nostre ferite? La fiducia e l'accettazione dell'altro

Cosa fare delle nostre ferite? La fiducia e l'accettazione dell'altro

Questo libro affronta un tema particolarmente spinoso ai nostri giorni: la trappola in cui moltissime persone si impigliano ascoltando le sirene di una società che propone e impone un modello di individuo costantemente capace di esercitare controllo e padronanza. Le nostre ferite - le faglie, le fratture, le mancanze del nostro essere - vengono messe al bando e spesso ci rassegniamo a considerarle gravi errori e a trattarle come pattume che finiamo per nascondere sotto il tappeto della nostra consapevolezza. Capita così di produrre un corto circuito fra la nostra parte "accettabile" e quella parte di noi che è fragile, spaventata e per ciò stesso "impresentabile", sfoderando agli occhi del mondo e ai nostri stessi occhi un'autonomia posticcia che non solo ci dissocia ma ci impedisce persino di accettare gli altri, come noi abitati da debolezze e imperfezioni, in una spirale di proiezioni che ci lasciano sempre più soli e ciechi rispetto alle occasioni di creare legami autentici. E indispensabile fare i conti con le proprie fragilità. La fiducia ci espone al rischio del tradimento, ma se non si accetta di correre questo rischio si resta murati nei ruoli dello spettatore e dell'antagonista. Vivere sul serio la propria vita è molto più di questo.
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Dettagli Libro

  • Titolo: Cosa fare delle nostre ferite? La fiducia e l'accettazione dell'altro
  • Autore: Michela Marzano
  • Curatore:
  • Traduttore:
  • Illustratore:
  • Editore: Erickson
  • Collana: I MATTONCINI
  • Data di Pubblicazione: 2012
  • Pagine: 100
  • Formato: Brossura
  • ISBN: 9788859000075
  • Società - Politica

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