Il poeta e l'imperatore. La volta che Goethe incontrò Napoleone

Il poeta e l'imperatore. La volta che Goethe incontrò Napoleone

Due secoli fa, il 2 ottobre del 1808, Johann Wolfgang Goethe viene ricevuto in udienza da Napoleone a Erfurt. È l'incontro tra due uomini che hanno segnato la storia dell'umanità, il più grande poeta della sua epoca uno, il più potente uomo d'Europa l'altro. L'evento lascia su Goethe un'impressione indelebile. "Non smette mai di portare la croce della legione napoleonica", racconta di lui Wilhelm von Humboldt a sua moglie, un mese dopo il fatidico giorno, "e ha preso l'abitudine di chiamare chi gliene ha fatto dono il mio imperatore". Non diverso il fascino che Goethe esercita su Napoleone. Quando il poeta incontra l'imperatore l'elettiva affinità è immediatamente evidente, scatta una scintilla che dà vita a un profondo dialogo tra due geni, il cui spirito è racchiuso in modo emblematico nella celebre espressione, "Vous êtes un homme", con cui Napoleone si rivolse a Goethe. Dall'irruzione dei soldati francesi a Weimar, che durante l'occupazione alloggiarono nella dimora goethiana, fino all'epocale incontro tra i due titani, Gustav Seibt cattura il lettore in un viaggio nella storia europea a partire dal 1800. Il suo racconto degli eventi si trasforma strada facendo nell'avvincente ritratto di due grandi personalità, delle tendenze spirituali di un preciso momento storico, in sintesi di un'intera epoca.
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