Meno e meglio

Meno e meglio

Le forze e i governi popolari dell'America latina e del Terzo Mondo guardano a Cuba con ammirazione e rispetto. Le forze politiche europee, con fastidio, se di sinistra, con odio e ostilità, se di destra. Mettere in luce aspetti positivi di Cuba è un insulto al pensiero unico. L'autore lo fa da viaggiatore attento e partecipe, sempre disposto ad evidenziare la realtà, più che la propaganda, statunitense o cubana che sia. Ma è il livello insopportabile del nostro consumismo, dal quale fugge Paolo, con una rocambolesca uscita di scena, che finisce per essere il vero protagonista del romanzo.
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