Filosofia del dandysmo

Filosofia del dandysmo

Il dandy è sempre un esule. Uno straniero casualmente e temporaneamente collocato in un mondo che non gli appartiene e da cui non subisce condizionamento alcuno. A maggior ragione dunque la sua figura e il suo modus vivendi, inclusi la vita e l'arte, sono stati spesso fraintesi, e, soprattutto in Italia, banalizzati fino a risultare irrimediabilmente confusi. Schiffer invece, affrontando il dandysmo da un punto di vista non solo letterario, ma anche filosofico, ci restituisce la pienezza di un carattere che materializza l'estetica dell'anima e spiritualizza quella del corpo.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Note di passaggio. Riflessioni e ricordi
Note di passaggio. Riflessioni e ricordi

Richard Strauss, Laura Dallapiccola, S. Sablich, L. Dallapiccola
Il supermaschio
Il supermaschio

Jarry Alfred
Don Juan Tenorio
Don Juan Tenorio

Zeise Franz
Novelle moscovite
Novelle moscovite

Zoscenko Michail
Presenza e profezia
Presenza e profezia

Claudel Paul
Egitto segreto
Egitto segreto

Brunton Paul
Storia di Pelucco
Storia di Pelucco

F. Maggioni, Gianni Cordone, Federico Maggioni
Voci di enciclopedia
Voci di enciclopedia

Freud Sigmund