Poetiche armonie

Poetiche armonie

Salvatore Cataldi aveva cominciato a scrivere poesie nel 1916, quando aveva quattordici anni e anche quei versi giovanili compaiono qui, da lui destinati ad essere letti insieme a tutti gli altri (gli ultimi sono del 1957) e dicono un'attenzione al linguaggio poetico come rifugio per comunicare personali momenti di felicità o di dolore, riflessioni sulle cose del mondo, sulle donne e sugli uomini. Chi lo frequentò certamente sa dell'altruismo che lo animava e non era soltanto quello del dovere professionale di medico, era l'immedesimarsi nei problemi dei contadini che si rivolgevano a don Totu per farsi scrivere una lettera al parente lontano o all'avvocato o per capire una carta comunale, era un aiutare fattivamente la gente che gli diceva: "Mangiamu acqua cu le furcine". Per fare conoscere Salvatore Cataldi ai giovani, per ripensare le radici del territorio grazie ad un personaggio che lo ha onorato, per non disperdere una letteratura che non c'è più, questo libro vede la luce.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Estensi
Estensi

Riccardo Rimondi
Notturno per violoncello solo
Notturno per violoncello solo

Pablo, Lentini Riva
Anomalie di un maniaco
Anomalie di un maniaco

Pistone Andrea
Cani sciolti
Cani sciolti

Paris Renzo
I campanili di Ravenna. Storia e restauri
I campanili di Ravenna. Storia e restaur...

Lara Bissi, R. Fabbri, Luca Rocchi, Gianluca Battistini