Canto legittimo. Il cantante crossover dall'operatic pop al symphonic metal
"Voci, personalità che non appartengono a quest'epoca o meglio, eredi di un passato che fa scuola e che alle volte sembra voler prepotentemente tornare a farsi ascoltare; riproposto, rimaneggiato o rielaborato. Chi viene in contatto con più tradizioni e guarda al presente (e quindi al futuro) osservando il passato, spesso riporta ciò che è stato in questo tempo." "Ecco allora che lo strumento voce muta la sua forma, cambia i suoi spazi e i suoi volumi, gioca con le sfumature e con i timbri in un contesto in cui l'utilizzo del microfono cambia tutto, ridefinisce il linguaggio e rende contemporaneo ciò che all'orecchio risulterebbe "fuori moda", fuori stile, fuori da questo tempo." Protagoniste indiscusse di questo lavoro sono quelle vocalità che per stile, background e sentire si inseriscono in tutti quei generi musicali fortemente contaminati dalla tradizione musicale colta europea e che fanno di questa particolare caratteristica loro punto di forza. Di queste voci, così come delle loro esigenze tecnico-vocali e stilistiche, si è parlato sempre troppo poco. Si decide pertanto di indagarne la storia, la derivazione, l'evoluzione, così come le necessità , focalizzandosi in particolare su ciò che accade nei grandi filoni musicali del Pop e del Metal. "Canto Legittimo" è un testo che tratta di contaminazione, commistione e contrasto. Scritto per far luce su questi aspetti, si pone come una sorta di vademecum per quanti vogliano avvicinarsi o pratichino già questi stili. Mira a facilitare il percorso a quanti sentono la necessità di esprimersi attraverso qualcosa che trova ragion d'essere tra passato e presente, tra tradizione musicale colta e repertori moderni. È dedicato a chi è continuamente teso tra presente e passato e attraverso questi (forse) scorge il futuro.
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