Pensare l'abisso. Jacques Lacan e la sovversione del soggetto

Pensare l'abisso. Jacques Lacan e la sovversione del soggetto

«Di certo, non è possibile considerare Lacan come un pensatore politico, quantomeno se stiamo ai canoni [...]. L'unico modo di concepire la sfida è allora quello di verificare come, nel lavoro dello psicoanalista, il tema politico risulti del tutto centrale, anche, e forse soprattutto, quando sembra che egli non ce ne parli affatto. Da questo punto di vista, si può affermare che Lacan parli dunque di politica, che non parli, in fondo, d'altro. Ma lo fa, parlandoci di psicoanalisi, di inconscio, di sintomi, di godimento e di desiderio. E forse è proprio qui che staziona la grandissima rilevanza della sua riflessione per un'analisi del politico. Non tanto perché, come abbiamo da tempo imparato a dire, tutto è in fin dei conti politico. Ma poiché se qualcosa che si chiama discorso analitico esiste, esso non può che prendere corpo nei punti di caduta di un discorso che si trova strutturato, nei suoi ordinamenti interni, dalle funzioni plasmanti della politica».
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Sbucciando la cipolla
Sbucciando la cipolla

Gunter Grass, Claudio Groff, C. Groff
In fuga dalle tenebre
In fuga dalle tenebre

Pougala Jean-Paul
Non è un paese per vecchi
Non è un paese per vecchi

Cormac McCarthy, M. Testa
Hotel Angleterre
Hotel Angleterre

Nico Orengo