Annuario di astronautica 2011

Annuario di astronautica 2011

"Perché si scrive un libro? Forse per lasciare qualcosa di se stessi agli altri, cercando di coinvolgerli nei propri pensieri e, soprattutto, nelle proprie passioni. E quando la passione riguarda l'ultima frontiera, anche i racconti diventano immediatamente epici e gli avvenimenti leggendari. In realtà ci sono molte persone che vivono quotidianamente lo Spazio e alcune ci vivono stabilmente. Per queste persone viaggiare su un'astronave appare normale, in fondo si addestrano per una vita intera per fare quel lavoro. Ma quando giungono in orbita i loro occhi tornano come quelli di un bambino e ricominciando a meravigliarsi, grazie alle immagini che ci inviano, trasmettono a noi quella meraviglia. Guardare la Terra da 400 chilometri di altezza deve trasmettere sensazioni indescrivibili che si stampano in maniera indelebile in quegli occhi che hanno volato così in alto, al punto da riconoscerle quando incroci lo sguardo di un astronauta che è ritornato da una missione. E noi tutti appassionati sappiamo quanto ci piacerebbe provare quelle sensazioni..."
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