Non è un quartiere per ricchi. Come il Raval di Barcellona ha fronteggiato la speculazione e affrontato l'espulsione dei suoi abitanti. Una storia esemplare

Non è un quartiere per ricchi. Come il Raval di Barcellona ha fronteggiato la speculazione e affrontato l'espulsione dei suoi abitanti. Una storia esemplare

Il Raval, già noto per aver incluso nei suoi confini meridionali la storica Chinatown di Barcellona, non è soltanto uno dei quartieri-simbolo della metropoli catalana ma, in una dimensione globale, rappresenta un vero e proprio laboratorio di "igiene sociale". Si tratta, a ben vedere, di un luogo capace di rappresentare i peggiori incubi delle classi dirigenti e, di conseguenza, anche tutte le politiche che, nel corso di un secolo, le stesse classi dirigenti hanno scelto di portare avanti per superare una situazione di volta in volta definita come "pericolosa", "amorale" e "degradata". A causa del sovraffollamento, della povertà e di attività economiche stigmatizzate come la prostituzione, in effetti, il Raval si è sempre configurato come spazio altro rispetto ai canoni morali della buona borghesia di Barcellona anche grazie alla conflittualità politica e sociale che ha sempre animato il quartiere, contribuendo a renderlo oggetto di una permanente condanna sociale nonché territorio perennemente esposto alle mire speculative del capitale finanziario. Questa attitudine si è manifestata nella contemporaneità con rinnovata virulenza, salutando l'epoca di una vera e propria colonizzazione urbana del Raval dove, per facilitare lo sfruttamento, è stato necessario espellere una popolazione evidentemente incompatibile con le caratteristiche del quartiere-vetrina pensato da palazzinari avidi e urbanisti compiacenti. Eppure, come spiega bene Miquel Fernández, il Raval non è un quartiere per ricchi. E così chi credeva di poter fare soldi facili sulla pelle degli storici abitanti del quartiere ha dovuto fare i conti con strategia di resistenza tanto effcaci quanto inaspettate.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

  • Titolo: Non è un quartiere per ricchi. Come il Raval di Barcellona ha fronteggiato la speculazione e affrontato l'espulsione dei suoi abitanti. Una storia esemplare
  • Autore: Miguel Fernández
  • Curatore:
  • Traduttore:
  • Illustratore:
  • Editore: Red Star Press
  • Collana: Barrio Chino
  • Data di Pubblicazione: 2019
  • Pagine: 326
  • Formato:
  • ISBN: 9788867182060
  • Società - Società

Libri che ti potrebbero interessare

Centro culturale a don Benito. José Rafael Monero
Centro culturale a don Benito. José Raf...

Marco Casamonti, A. Massarente
Lineamenti di ingegneria economica. Criteri fondamentali per la gestione di un progetto complesso
Lineamenti di ingegneria economica. Crit...

Di Castri Gianluca, Patrone Pietro D.
Tecniche edili tradizionali. Contributi per la conoscenza e la conservazione del patrimonio archeologico
Tecniche edili tradizionali. Contributi ...

C. Pietramellara, Carla Pietramellara, L. Marino, Luigi Marino
Nell'officina di Lope
Nell'officina di Lope

Maria Grazia Profeti
Suite
Suite

Battle Carles
Il margine inesistente
Il margine inesistente

Gianni Cavallina
Diventare filosofo
Diventare filosofo

Mariafranca Spallanzani
Forma urbana e architettura ad Arezzo e a S. Giovanni Valdarno
Forma urbana e architettura ad Arezzo e ...

G. Luigi Maffei, Paolo Vaccaro
Sull'imitazione teatrale
Sull'imitazione teatrale

V. Ugo, Jean-Jacques Rousseau, James-Jacques Rousseau, R. Salerno
La gestione dei beni durevoli. Prevenzione, recupero, smaltimento
La gestione dei beni durevoli. Prevenzio...

Milena Barbarossa, Alberto Mercanti