Dindalé. Conti di poco conto

Dindalé. Conti di poco conto

Si può restare per sempre bambini solo smettendo di lavarsi? Un colpo di tosse può diventare un'arte? La vita di uno scrittore può essere letta come un romanzo? Si può visitare Lisbona senza vederla? E proprio vero che il fico del quinto piano esce con la bruttina del terzo? Una buona risposta a tutte queste domande è dindalé! Dindalé è una specie di "chisseneimporta", ma più ironico, quasi affettuoso. E come una parola magica che smaschera i falsi problemi, un punto di vista esterno che ne svela tutta l'inconsistenza. Un dindalé è proprio quel che manca ai protagonisti di questi racconti, convinti di non avere vie d'uscita dai paradossi in cui si sono cacciati. Perché spesso più che una spalla su cui piangere, tutti noi abbiamo solo bisogno di un bel dindalé.
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