Utopie della cura. La politica trasformativa delle pratiche di comunità

Utopie della cura. La politica trasformativa delle pratiche di comunità

Le utopie, più che ‘non luoghi’, possono essere realtà non ancora realizzate. La cura, di sé e degli altri, è una pratica propria dell’homo curans. Una pratica che il neoliberismo ha oscurato ma non cancellato e che il femminismo fa vivere in modo particolare. Scrivono le autrici: «Di cura abbiamo avuto bisogno per entrare nel mondo, ma di cura abbiamo bisogno per tutta la durata della nostra vita». Per riconoscere il valore di questo assunto servono pratiche alternative da sperimentare qui e ora. Tre sono oggetto del libro: Lucha y Siesta a Roma e Casa Tina a Bogotá, Colombia, centri per vittime di violenza, e Ri-Make, spazio mutualistico autogestito a Milano. Luoghi reali dove, attraverso la partecipazione egalitaria e solidale, donne e uomini hanno trovato la propria voce e la propria narrazione. Per comprendere l’urgenza di curare la democrazia affinché la democrazia, a sua volta, abbia cura di noi.
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