Orbene l'ora era invero tarda

Orbene l'ora era invero tarda

"Orbene l'ora era invero tarda" (per andare in pensione) è un racconto ironico e riflessivo che ripercorre l'infanzia, l'adolescenza e la carriera dell'autore, tra ricordi familiari, esperienze scolastiche e scelte professionali. Nella prima parte, con tono critico ma affettuoso, si analizzano i limiti dell'educazione ricevuta e si lancia un messaggio ai genitori di oggi. Un capitolo è dedicato al ruolo decisivo degli insegnanti nei primi anni di vita. Nella seconda parte l'autore spiega perché ha lasciato anticipatamente il suo incarico di medico ospedaliero e direttore, sollevando interrogativi sulla gestione della sanità pubblica. La terza, la più leggera, tratteggia con umorismo i diversi "tipi di pensionati", offrendo sorrisi invece che malinconia.
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