Sognavo un re senza corona. Versi in quarantena e altre urgenze

Sognavo un re senza corona. Versi in quarantena e altre urgenze

L'autrice pone al lettore, alla base della sua silloge poetica, una domanda precisa: perché la poesia ora? "Ora che il tutto sembra prendere il sopravvento. Ora che non abbracciamo più le nostre madri, i nostri padri, le nostre sorelle e i nostri fratelli. Ora che il grido è muto, solitario, unanime". La risposta va ricercata nella poesia stessa, la poesia è unanime, attraverso la poesia le nostre anime sono vicine. Ecco il perché della poesia.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Quante volte figliolo?
Quante volte figliolo?

M. Buckwell Gislon, Rosetta Palazzi, R. Palazzi, David Lodge, Mary Buckwell
Aporie
Aporie

Derrida Jacques
La Grecia classica (480-330 a.C.)
La Grecia classica (480-330 a.C.)

Marcello Lenzini, Jean Charbonneaux, M. Lenzini, François Villard, Roland Martin
L'ultimo amore è sempre il primo?
L'ultimo amore è sempre il primo?

E. Volterrani, Tahar Ben Jelloun
Stella Oceanis
Stella Oceanis

Alain Elkann
Piazzale Loreto
Piazzale Loreto

Silvio Bertoldi
Tra noi due
Tra noi due

Elisabetta Rasy
Viaggio in Egitto
Viaggio in Egitto

Robert Solé, Marina Rotondo
Tattiche d'amore 2
Tattiche d'amore 2

L. Perria, Thomas W. McKnight, Robert H. Phillips
Il rischio americano
Il rischio americano

Sergio Romano