Sognavo un re senza corona. Versi in quarantena e altre urgenze

Sognavo un re senza corona. Versi in quarantena e altre urgenze

L'autrice pone al lettore, alla base della sua silloge poetica, una domanda precisa: perché la poesia ora? "Ora che il tutto sembra prendere il sopravvento. Ora che non abbracciamo più le nostre madri, i nostri padri, le nostre sorelle e i nostri fratelli. Ora che il grido è muto, solitario, unanime". La risposta va ricercata nella poesia stessa, la poesia è unanime, attraverso la poesia le nostre anime sono vicine. Ecco il perché della poesia.
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