«Dio mi ha preso per mano». Dalla Calabria a Torino alla ricerca della felicità. La storia di un ragazzo che diventa diacono permanente

«Dio mi ha preso per mano». Dalla Calabria a Torino alla ricerca della felicità. La storia di un ragazzo che diventa diacono permanente

«Amico degli orfani, delle persone devote, delle vedove, fervente nello spirito, amante del bene». Così i Padri della Chiesa nei primi secoli definiscono il diacono. «Anello di congiunzione o ponte di collegamento tra il vescovo, i presbiteri e i laici» lo chiama un padre della Chiesa del XX secolo, padre Michele Pellegrino, cardinale arcivescovo di Torino. Nella storia di questa istituzione si inserisce Benito Cutellè, un calabrese che negli anni del «miracolo economico» approda a Torino dove, insieme alla carriera professionale e alla vita familiare, si dedica agli altri e al diaconato. I diaconi, come Benito, si lasciano «prendere per mano da Dio»; si impegnano a elargire la sua Parola e a diffondere il suo Regno tra quanti non lo conoscono o se ne sono allontanati; aiutano gli uomini e le donne di oggi a riprendere il dialogo con il Signore. Tra le sue numerose esperienze diaconali primeggiano l'evangelizzazione dei pescatori a Mergellina (Napoli) e la «Mensa del povero» in una parrocchia torinese. Questo volume vuole rendere testimonianza dell'enorme bene che i diaconi permanenti fanno alla Chiesa, alla società, alla città.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Fashion Giulietta
Fashion Giulietta

Mario Di Campli
Io e lei (1956-2006)
Io e lei (1956-2006)

Angelo Manuali
Croazia
Croazia

Mario D'Arrigo
Romania
Romania

Maura Giunta
Bulgaria
Bulgaria

Maura Giunta
Polonia
Polonia

Maura Giunta
Ave Tenebrae
Ave Tenebrae

Pontet, François M. Froideval
Il rinvio
Il rinvio

Jean-Pierre Gibrat
L'oblio del linguaggio
L'oblio del linguaggio

Luigi Azzariti Fumaroli