Angel Hill

Angel Hill

"Sono andato scrivendo di questo paese/ per cinquant'anni, guardando sui piccoli dossi/ le orchidee autunnali andare e venire/ e dopo dieci anni di sole radici tornare/ a centinaia. Ho contato i cigni selvatici/ e le taccole sul fienile di Morrison./ Sulla distesa, troppo accanto alle impronte dei trattori/ il nido rotondo del piviere m'ha tenuto sveglio,/ come la lontra affogata nella trappola per anguille./ Recuperare gusci di lumaca e piume di gazza/ per paura di perdere un particolare/ mi lascia poco spazio per la filosofia./ Sempre più piano vado al cancello o al gradino./ La poesia si sta riducendo quasi all'osso."
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