Il pozzo

Il pozzo

Considerato uno dei capolavori della letteratura baltica, Il pozzo è un romanzo d'amore e di desiderio, un racconto di rara finezza psicologica e struggente tensione, con una scrittura che ha tutta la forza seduttiva del classico. «In fin dei conti, non è tutta la vita un'unica lotta per ottenere qualcosa, e l'impossibilità di conservarlo?» Nella quiete incantata di un lago della campagna baltica, durante un'estate dei primi anni Settanta, Rūdolfs, medico di Riga, assapora la sua vacanza solitaria. Costretto a chiedere in prestito una barca in un antico casale, vi trova una donna esile, scalza, in camicetta e pantaloni consunti, lo sguardo sfuggente e impenetrabile che a tratti tradisce una segreta inquietudine, i modi ritrosi che senza volerlo emanano una grazia ammaliante. È Laura, che lì vive con i suoi due bambini insieme alla suocera Alvīne e alla cognata Vija, in un gineceo percorso da tensioni sotterranee e tenere complicità nell'ingombrante assenza di Ričs, in carcere per un omicidio accidentale. Ričs il figlio ribelle di Alvīne, erede di una tragica saga famigliare che ha attraversato il passato nazista e il presente sovietico della Lettonia. Ričs il marito che Laura, nella distanza, ha scoperto di non amare, ma che attraverso la distanza la incatena al ruolo soffocante di moglie devota. Nel succedersi dei giorni e degli incontri apparentemente innocui intorno al lago, fra Rūdolfs e Laura nasce un'intesa di sguardi e di anime sempre più fremente, un bruciante desiderio di vicinanza che si nutre di silenzi carichi di attesa, piccoli gesti che parlano, mani che si sfiorano e per un attimo credono di potersi afferrare. Con una prosa vivida e raffinatissima, capace di rendere l'incanto di un istante e il potere evocativo di un dettaglio, «Il pozzo» racconta un mondo circondato dall'acqua e avvolto dai lunghi crepuscoli dell'estate nordica, una realtà fluida e sfumata come lo sono i rapporti umani e i paesaggi interiori in cui ci immerge, tra gli effetti più sottili della solitudine e del desiderio.
Disponibile in 5 giorni lavorativi Ordina libro

Recensione del libro fornita da lottavo.it

Di Anita Mancìa

Questo Il pozzo, pubblicato da Iperborea, è un libro a quattro mani: quelle dell’autrice, Regina Ezera (che non è il suo vero cognome, ma uno pseudonimo da ezers, che in lettone significa Lago, perchè la scrittrice desiderava abitare nei pressi di un lago, come infatti accadde) e quelle della traduttrice e autrice della post-fazione, Margherita Carbonaro, di madre lettone...

Continua a leggere...

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Bazar
Bazar

Francesco D'Adamo
Diario spirituale di un monaco cristiano-samnyasin hindu. 1948-1973
Diario spirituale di un monaco cristiano...

Claudio Lamparelli, Raimon Panikkar, Henri Le Saux
Vivere la miastenia. Ovvero come innamorarsi di una malattia
Vivere la miastenia. Ovvero come innamor...

Roberta Ricciardi, Giovanni Paolo Fontana, Luciano Pavarotti
La favola di un sogno
La favola di un sogno

Romano Battaglia
Nel giardino dei fiori di marmo
Nel giardino dei fiori di marmo

Deborah Smith, Fiorella Biocchi, Lucia Fochi
Chi non muore si rivede
Chi non muore si rivede

Susan Isaacs, Ombretta Marchetti
Posizioni compromettenti
Posizioni compromettenti

Elena Colonna Secco, Susan Isaacs
Il sentiero dell'orso
Il sentiero dell'orso

Deborah Smith, Amanda Nadalini, L. Fochi, A. Nadalini, Lucia Fochi
L'alfabeto delle fate dei fiori
L'alfabeto delle fate dei fiori

Cicely Mary Barker, Roberto Piumini
René Leys o il mistero del palazzo imperiale
René Leys o il mistero del palazzo impe...

Victor Segalen, C. Lusignoli
Che bello, che bello. Parlare sotto le stelle e altre impercettibili gioie
Che bello, che bello. Parlare sotto le s...

Philippe Delerm, Orietta Mori, Paolo Cardoni