Palazzo Treves dei Bonfili e il suo giardino

Palazzo Treves dei Bonfili e il suo giardino

Sino a poco più di un secolo fa Padova era una città straordinariamente ricca di aree verdi. Edifici pubblici e privati, conventi e palazzi dominicali di grandi e piccole dimensioni erano tutti dotati di magnifici giardini, mentre vaste aree erano ancora destinate alla coltivazione. Nel corso dell'Ottocento molte di queste residenze vengono riammodernate secondo le nuove esigenze abitative, e così i parchi e i giardini. Da qui nascono il palazzo e il giardino Treves dei Bonfili a Ponte Corvo, proprietà di una famiglia di ricchi mercanti e banchieri ebrei trapiantati da Venezia a Padova. Si può dunque scrivere di un palazzo che non esiste più? Sì, perché ne rimane il magnifico giardino a suggerirci la bellezza dell'edificio progettato da Giuseppe Jappelli e perché possiamo entrare nella storia dei suoi committenti. La ricorrenza del nome di questi munifici mecenati nelle cronache dell'epoca e la fitta rete di relazioni e connessioni che sistematicamente riconducono alla loro influenza in contesti diversi offrono un vivace spaccato di storia cittadina ottocentesca.
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