L'interprete dei malanni
Confessarsi a turno quello che non avevano mai osato dirsi: è il gioco scelto da Shoba e Shukumar per trascorrere le serate al buio durante una temporanea interruzione dell'energia elettrica. Dopo la morte del figlio appena nato, si evitano con abilità , lui davanti allo schermo del computer, lei nascosta dietro barricate di bozze da correggere. Shukumar scambia la momentanea vicinanza per un'occasione di riconciliazione: ma non è così... Studiava appassionatamente lingue straniere, collezionava dizionari: sognava di diventare l'interprete di diplomatici e dignitari. Finito a fare l'interprete a un medico che non parla il Gujarati, il signor Kapasi si illude di trovare comprensione in una giovane turista; lei non ama il marito, né i figli, ha già perso ogni curiosità per la vita, e immagina a sua volta di ottenere da lui un rimedio miracoloso al proprio disagio... Persone spaesate, lontane dalle terre d'origine, soprattutto lontanissime le une dalle altre, pronte a inventarsi un prossimo su misura. Jhumpa Lahiri ha un tocco deciso, un colpo d'occhio incredibile; non punta mai il dito, ma indica, fra le pieghe dei suoi personaggi, quanto la felicità sia a portata di mano: nell'ultima, splendida storia, il protagonista viaggia incontro ai nuovi continenti accettando serenamente il proprio destino. Più che una raccolta di racconti, questo libro è un insieme di ricchi e densi romanzi brevi, e la molteplicità delle voci narranti e dei punti di vista - trent'anni di storia recente, in India, in Europa e in America - lo rende indimenticabile.
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