Filigrane. Canzoniere apocrifo

Filigrane. Canzoniere apocrifo

Garufi compie un viaggio iniziatico nella propria interiorità, partendo dalla sua biografia: il trascorrere del tempo mette in luce passaggi centrali, movimenti dentro strettoie, aperture apparenti e chiusure improvvise. La salvezza è rappresentata dalla forza inedita che la letteratura offre a chi la ama. Ecco apparire Coleridge e il suo naufragio, Vittorio Sereni e la trentennale amicizia con Mario Luzi, il carteggio con il "suo" Montale. La forza delle parole degli "altri" forma una "filigrana", un vedere e un non vedere. La tensione del suo modulo narrativo è particolare: tentato più volte a deviare verso il registro poetico che gli è congeniale, o quello critico che ha accompagnato la sua vita, Garufi accede persino a una sconcertante satira. Demistifica, irride e demitizza la relazione sentimentale, il '68 e dintorni, chiarisce l'inganno della politica, si addentra nel territorio impervio della psicoanalisi, mostrando il "gioco" di quello che una volta si chiamava Potere. Sono l'arte, la letteratura, la poesia a costituire il "duro filamento" di fedeltà alla luce, la compresenza di vivi e morti dentro l'unica dimensione possibile, che è appunto quella estetica.
Al momento non disponibile, ordinabile in 3 settimane circa

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Tutte le poesie (1942-1977)
Tutte le poesie (1942-1977)

Enzo Bontempi, L. Scanavini
Le belle
Le belle

Giuseppe A., Borgese
La città sconosciuta
La città sconosciuta

Giuseppe A., Borgese
L'avventuroso siciliano
L'avventuroso siciliano

Bosone da Gubbio, R. Gigliucci
Casa di guerra
Casa di guerra

Isabella Bossi Fedrigotti
Sperduti nel buio
Sperduti nel buio

Nino Martoglio, Roberto Bracco