Pensavamo fosse un gioco. Voci di guerra a Bologna

Pensavamo fosse un gioco. Voci di guerra a Bologna

Chi ha vissuto la guerra "non ottiene mai il foglio del congedo". I protagonisti di un evento così pregnante hanno spesso bisogno di colorare con le parole i fatti vissuti. Le narrazioni, raccolte con interviste, memorie, diari e lettere, sono risultate a volte molto eterogenee anche a causa delle differenze di età, sesso, situazione familiare. Per rendere possibile il confronto tra i diversi racconti, il materiale è stato suddiviso in specifiche aree: le esperienze dei giovani e dei bambini, la scuola, la Shoah, i tedeschi, esodi e controesodi degli sfollati... A chi legge resteranno in mente le esperienze dei bambini, le strategie delle donne, le paure e le angosce dei bombardamenti e dei rastrellamenti, la dura battaglia contro la fame, i rapporti con gli occupanti tedeschi, il sollievo, la gioia, le speranze e l'entusiasmo profuso nel duro periodo del dopoguerra.
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