Le orme del Tiburzi. Domenichino, una fiaba nera della Maremma

Le orme del Tiburzi. Domenichino, una fiaba nera della Maremma

Chi è Quartuomo, e che diavolo sta combinando? Il suo cognome è derivato da un soprannome da tavolo di scopone scientifico affibbiato da Domenico Tiburzi in persona a un antenato del protagonista. Ed esiste anche una remota parentela naturale con lo stesso re del Lamone... Ci si domanda quali altre siano le affinità tra l'ingombrante parente e il protagonista stesso. Certo, c'è in entrambi i casi una vita da latitante, da clandestino, solo questo, forse. Oppure c'è anche altro? Confinato e latitante nei boschi della Maremma il primo e nascosto nella giungla umana dei nostri tempi il secondo. Quartuomo è un attento osservatore che scivola via senza lasciar tracce. Passa e memorizza attraversando posti che non gli appartengono e a cui, lui stesso non appartiene, con la cornice della selvaggia Maremma del diciannovesimo secolo indelebilmente impressa nei suoi ricordi. E il passato si interfaccia con il presente...
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