Sonetti

Sonetti

I sonetti di Mallarmé, da quelli composti negli anni di Sens e di Tournon (1862-1864) fino a quelli che precedono la morte del poeta (1898), registrano tutti i sussulti o i lievi e raggelati stravolgimenti nella particolare compiutezza di un sistema metrico chiuso. In essi, infatti, l'ossessivo lavoro di rimozione del reale indifferenziato finisce con l'assumere - proprio di quel reale - i dettagli anche più familiari, oggetti isolati (animati e inanimati), disposti nella struttura altamente controllata del sonetto, che, chiudendosi alla casuale oggettività di contesti esterni, apre poi al suo interno uno spazio enigmatico e una diversa sintassi, in cui la fisicità di quei dettagli si impone con la drammatica e ironica fissità del feticcio e dell'amuleto.
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