La fine di Gerusalemme

La fine di Gerusalemme

Quando dalla natia Gerusalemme giunse nella grande e tumultuosa Roma dei tempi di Nerone, Giuseppe Ben Mattia, giovane ebreo con appena un'infarinatura di latino, coltivava la segreta speranza di una brillante carriera di avvocato. Ma nella Roma neroniana non vi era posto per un giudeo. Giuseppe, diviso tra l'odio e l'ammirazione per il popolo romano, tornò nella sua terra, fu un ribelle, divenne capo della resistenza contro il dominatore, e infine cadde nelle mani dei soldati romani e fu deportato a Roma come schiavo. Liberato da Vespasiano, assunse il nome Flavio in suo onore e come Giuseppe Flavio passò alla storia, autore della "Guerra giudaica".
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