La narrazione si sviluppa intorno alla presunta morte del protagonista Eduardo, che sarebbe stato trovato senza vita in una stanza del Colégio do Caraça, a poco più di cento chilometri da Belo Horizonte, una domenica mattina. Perché e quando sia morto, così come da chi sia stato trovato non ci è dato saperlo. Tutti i personaggi che incontriamo nel romanzo parlano di questo decesso (vero, presunto, frutto di finzione?) e tutti hanno avuto a che fare con il protagonista "assente". Per ognuno di loro, però, Eduardo diventa semplicemente il pretesto per parlare di se stessi, per raccontare le proprie storie. Eduardo, o meglio il suo "spettro", diventa, così, lo specchio in cui ciascuno si riflette. Allo stesso tempo quasi come in un vero gioco di specchi, il romanzo offre una seconda lettura, cioè quella in cui sono gli altri, i personaggi che affiorano dalle pagine del libro, gli specchi attraverso cui ci vengono presentate l'immagine e l'identità di Eduardo.
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