Perché non sei venuta prima della guerra?

Perché non sei venuta prima della guerra?

"E ogni anno, al momento di cantare 'Uno è il nostro Dio', Helena sospirava e in una sorta di controcanto chiedeva: "Perché non due? Perché non due?", e poi spiegava il significato di quella domanda: "Perché quello che abbiamo ha sbagliato, e non c'era un altro Dio che correggesse lo sbaglio". E in una tremenda afflizione aggiungeva: "Peccato, peccato che ce n'è uno solo e non di più". Un libro assolutamente nuovo sulla Shoah, di cui non si parla mai espressamente ma che affiora oscura e devastante solo attraverso le ferite e i fantasmi che ossessionano Helena. Una figura di donna che, indomita, riesce a trasformare l'esperienza del dolore in una visione del mondo libera da ogni sovrastruttura e condizionamento. Come se riuscisse a fissare l'essenza del bene e del male senza bruciarsi gli occhi e l'anima.
Momentaneamente non ordinabile

Dettagli Libro

Libri che ti potrebbero interessare

Omelie televisive
Omelie televisive

Pellegrino Michele
Quale pastorale?
Quale pastorale?

Pellegrino Michele
La preghiera
La preghiera

E. Gatti, Otto Hermann Pesch