Per nessuno più che ci sia

Per nessuno più che ci sia

"Mi ha colpito la pronuncia di questo poeta: virile e sommessa, senza enfasi. Poche parole, niente aggettivi, qualche addensamento espressionista che forza l'ordinaria sintassi: ecco la ricetta di una basicità decisa a resistere al rumore. C'è qualcosa di epigrammatico in questi versi, che sono insieme una Spoon River degli umiliati e offesi e il diario di bordo di un navigante che non vuole perdere la bussola." (Dalla prefazione).
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