Con le armi e con la penna. Poesia clandestina della Resistenza

Con le armi e con la penna. Poesia clandestina della Resistenza

Il libro offre una scelta, senza pretese di esaustività, di testi poetici composti in clandestinità e apparsi sulla stampa partigiana tra il settembre 1943 e il maggio 1945, ora conservati presso diversi Istituti italiani per la Storia della Resistenza. Ma il lettore troverà altri testi inediti, come quelli di Pedro Ferreira trascritti dal muro del carcere torinese dove erano graffiti a matita, "perché non si combatte solo con le armi, bensì anche con la penna", si legge sul n. 1 del foglio "Baita". Come scrive Mario Rigoni Stern in una lettera indirizzata alla curatrice Marta Bonzanini, "più che mai ora abbiamo bosogno di memorie. Anche se da noi non ci sono dittature e fascismo ma l'oblio al quale ci porta il vivere contemporaneo. Andiamo allora a leggere le lapidi, le memorie, a pensare...".
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