Un'attrice e il suo paese. Teresa Franchini. «C'è Santarcangelo nella mia fotografia interiore»

Un'attrice e il suo paese. Teresa Franchini. «C'è Santarcangelo nella mia fotografia interiore»

Teresa Franchini (1877-1972) a vent'anni lascia Santarcangelo per Firenze dove frequenta la scuola di recitazione di Luigi Rasi. L'avvio è brillante e come "prima attrice" si impone subito all'attenzione della critica e del pubblico. Nel giro di pochi anni la sua carriera teatrale raggiunge l'apice, soprattutto grazie ai ruoli da protagonista nei drammi di Gabriele D'Annunzio: "La figlia di Jorio", "La fiaccola sotto il moggio", "Fedra". Il matrimonio con il capocomico Mario Fumagalli nel 1906 determina un rallentamento nella carriera dell'attrice che, dopo la grande guerra, ritorna saltuariamente al teatro. Dopo la morte del marito insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e inizia a lavorare per la radio, il cinema e la televisione. Questo volume indaga i rapporti tra Franchini e Santarcangelo: nei momenti in cui vi torna partecipa occasionalmente a recite dei filodrammatici e mantiene vivo il rapporto con amici e personalità alle quali la legano stima reciproca e interessi culturali: dai letterati - Giovanni Pascoli, Antonio Baldini, Marino Moretti, Alfredo Panzini - agli storici Gioacchino Volpe e Augusto Campana. L'attrice tornò definitivamente a Santarcangelo nel 1968 per trascorrervi gli ultimi anni della sua vita. Prefazione di Simonetta Nicolini.
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