Tecnocultura. Dalla società dell'informazione alla vita virtuale

Tecnocultura. Dalla società dell'informazione alla vita virtuale

La discussione sui presunti benefici della rivoluzione tecnologica ha due nuovi protagonisti: Webster e Robins assumono, infatti, una posizione critica e scettica nei confronti di quelle tecnovisioni che annunciano con entusiasmo le nuove possibilità offerte dalla tecnologia alla democrazia, alla formazione e alle nuove forme di socialità. La debolezza di simili prospettive - sostengono i due autori - consiste nel far coincidere in modo necessario e causale il nuovo tecnologico con il destino sociale, realizzando così una visione caricaturale del progresso appiattita sulla variabile tecnologica. In questo libro i due studiosi inglesi fanno il punto su vent'anni delle loro analisi delle implicazioni sociali e culturali dell'ICT, esplorando il cambiamento tecnologico a partire dalla rivoluzione industriale e dalla percezione dell''avvento della macchina', fino ad approfondire il significato del luddismo come alternativa alla mitologia del progresso. Le nuove tecnologie della comunicazione provocano una riflessione più ampia sulla natura e sul futuro dell'organizzazione sociale, dall'economia politica della società dell'informazione alla politica culturale della società virtuale.
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