Magari fossi un'onda

Magari fossi un'onda

Nell'Angola comunista degli anni immediatamente successivi all'indipendenza, Diogo, stanco di mangiare solo pesce fritto e riso, gli unici alimenti disponibili a causa del rigido razionamento alimentare, decide di portare a casa e allevare clandestinamente un maiale. Come ripete alla moglie, "la rivoluzione comincia dalla pancia" e i suini sono notoriamente "animali borghesi". I figli di Diogo, Zeca e Ruca, si affezionano subito all'animale e aiutano volentieri il padre a difendere il loro nuovo amico dai ripetuti tentativi di sequestro da parte dell'amministratore del condominio e di tutti i vicini di casa. Ma c'è qualcosa che loro non sanno. Con grande tenerezza, "Magari fossi un'onda" dimostra che si può sorridere delle tragedie della storia, senza rinunciare per questo a denunciarne gli orrori. Un'esilarante riflessione sui problemi dell'Africa e sull'assurda burocrazia dei suoi regimi.
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