Variazioni

Variazioni

"All my life they've been near me these men", scriveva Robert Mapplethorpe a proposito dei suoi modelli di colore; investiti, evidentemente, di un carico di affezione emotiva in grado di travalicare la semplice perfezione normativa, canone di bellezza del proprio fotografico. Anche i volti e i corpi di Mario Pellegrino sono frutto di una scelta di 'reclutamento' del proprio materiale di indagine che vuole andare diritto al climax sensoriale, evitando filtri di sorta. Totale contiguità tra l'occhio che osserva e scatta e il corpo che si ostenta. Si è scelto Mapplethorpe come riferimento alto, come anello cruciale di una catena che ha fatto della iconicità del corpo un emblema dei proprio rapporto col mondo esterno: la pelle, l'anatomia, la posa, lo sguardo, come veicolo prioritario di geometrie metaforiche, di possibili visioni del mondo (dalla Postfazione di Riccardo Prina).
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