Scritti strabici. Cinema 1975-1988

Scritti strabici. Cinema 1975-1988

Alberto Farassino è stato il più instancabile, il più vario, il più espanso degli scrittori di cinema della sua generazione: non pose limiti alle pagine, alle forme e ai modi del suo agire. I duemila e più pezzi da lui scritti per "la Repubblica" qui antologizzati raccogliendone circa 300, riassumono tutto il destino della critica cinematografica ospitata dai quotidiani italiani che in quel periodo vede restringersi i suoi spazi sino al limite della estinzione fisica. Farassino intuisce, precorre, analizza, condivide e infine subisce questa sorte, distribuendo nei suoi saggi editi ("Camerini", "De Santis", "Godard", "Gli uomini forti", la "Lux", il "Neorealismo", "Gitai", "Depardon, Ruiz", "Gli apolidi") tutto quel che non può, non può più, non potrà mai più stare dentro un giornale stampato in Italia. Realizzazione del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine.
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