Peggy Guggenheim. Una vita leggendaria nel mondo dell'arte - Marina Premoli, Anton Gill, M. Premoli - 9788884905888 :: Libreria Fernandez
 
Peggy Guggenheim. Una vita leggendaria nel mondo dell'arte

Peggy Guggenheim. Una vita leggendaria nel mondo dell'arte

Peggy Guggenheim (1898-1979) una donna complessa, anarchica, ribelle e passionale; nella sua vita la ricerca della libertà, la passione per l'arte, i soldi, le amicizie, gli amori si intrecciano formando un composto esplosivo e unico. Suo padre, Benjamin Guggenheim, erede di una vasta fortuna accumulata sfruttando le miniere di rame dei nonni ebrei svizzeri, emigrati in America alla metà dell'Ottocento, muore nel famoso naufragio del 'Titanic', di ritorno dalla Francia dove si recava spesso per lavoro. Dotata di una buona rendita personale, Peggy decide di andare a vivere a Parigi, dove conosce quella che Gertrude Stein aveva definito la generazione perduta: Joyce, Hemingway, Beckett, il pittore dadaista Max Ernst, che avrebbe in seguito sposato. Il suo gusto artistico e il suo amore per la vita fuori dagli schemi trovano un fertile terreno a contatto con personaggi così eccezionali. Contagiata dalla passione per l'arte moderna, nel 1938 apre la sua prima galleria a Londra, la 'Guggenheim Jeune', dove allestisce mostre dei migliori giovani artisti del momento, da Picasso a Magritte, Miró e Brancusi. È così che inizia a raccogliere le loro opere che costituiranno la base della sua famosa collezione. Mentre la guerra sconvolge l'Europa, Peggy decide di tornare in America e nell'ottobre del 1942 inaugura a New York 'Art of This Century', una galleria che giocò un ruolo importantissimo nel sostenere e lanciare artisti allora sconosciuti come Mark Rothko, De Kooning e Jackson Pollock, gli iniziatori del movimento noto col nome di 'espressionismo astratto'. A guerra finita Peggy Guggenheim torna al suo primo amore, l'Europa, e si innamora di Venezia. Acquista uno storico palazzo sul Canal Grande, il Palazzo Venier dei Leoni, una candida costruzione a un piano circondata da un grande giardino adatto ai suoi adorati cani e alle sue sculture. Apre la sua straordinaria collezione al pubblico e alla sua morte il palazzo diventa una fondazione ed è ancor oggi il più importante museo che raccoglie l'arte europea e americana della prima metà del secolo scorso. Una vita straordinaria magnificamente raccontata e documentata da Anton Gill.
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