Il mito Coca-Cola

Il mito Coca-Cola

La Coca-Cola sfugge a una delle leggi elementari della fisica: è un liquido con una forma rigidamente definita: quella della sua bottiglietta. Quella bottiglietta, uno dei pochissimi manufatti che quasi tutti gli esseri umani conoscono e identificano, è uno dei principali totem dell'era planetaria, adottato da tutte le società qualunque sia il loro regime politico, la loro cultura o il loro livello di sviluppo. Forse questa sua vocazione simbolica universale è dovuta al suo sincretismo formale: essa concilia i vincoli funzionali con la libertà espressiva, il principio di realtà con il principio di piacere, le sinuosità femminili con l'erezione fallica... Jean-Pierre Keller, che ha fatto della famosa bottiglietta l'unico pezzo di un museo immaginario, l'analizza da archeologo, ne ricostruisce la genealogia, ne decifra i significati, come se si trattasse del solo oggetto lasciato sulla spiaggia della nostra modernità dalla frizzante, marea bruna. Il testo è accompagnato da una ricca iconografia in cui le foto prese in America latina da Luc Chessex funzionano da contrappunto, mostrando l'altra faccia del mito.
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