Paracadutisti dopo El Alamein

Paracadutisti dopo El Alamein

Dopo la Battaglia di El Alamein, dell'ottobre-novembre 1942, la presenza dei paracadutisti italiani in Africa settentrionale non si esaurì. Le aviotruppe, infatti, continuarono ad essere protagoniste dei combattimenti, sia contro l'8° Armata Britannica che contro la 5° Armata Americana sino al maggio 1943. I superstiti della Divisione "Folgore", una volta riorganizzati, andarono a formare il CCLXXXV Battaglione Paracadutisti che combatté sulla Linea Mareth, sulla Linea Enfideville e a Takrouna. Nell'ottobre 1942, inoltre, arrivò in Tunisia il Battaglione Paracadutisti della Regia Areonautica che, tra il 21 ed il 23 novembre, fu impegnato contro gli anglo-americani a Gebel Abiod, a ridosso del confine tra Tunisia ed Algeria. Successivamente, nel gennaio 1943, giunse anche il comando del 1° Reggimento d'Assalto "Amedo d'Aosta" della Regia Areonautica che, pur modificato più volte nella struttura, fu presente fino all'ultimo giorno cedendo le armi solo con la resa finale.
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