L'uomo scientifico versus la politica di potenza

L'uomo scientifico versus la politica di potenza

Il volume di Morgenthau, apparso per la prima volta nel 1946 e finalmente tradotto in italiano, è un brillante e argomentato atto d'accusa contro lo scientismo, il positivismo e le politiche di pianificazione sociale, contro la pretesa dell"'uomo scientifico" (come l'Autore lo definisce) di lasciarsi guidare unicamente da criteri utilitaristici e dalla ragione astratta. Ma il libro è anche una perorazione del "realismo politico" e della politica di potenza, una critica serrata all'utopismo politico, all'internazionalismo umanitario, al pacifismo e alla visione liberale del potere. Quella che Morgenthau sostiene, sulla base di una solida cultura filosofica, è una concezione "tragica" della politica, della storia e dell'esistenza umana, ancora oggi di grande suggestione e di indubbio interesse.
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