Fuggir lontano da dove

Fuggir lontano da dove

Ogni linguaggio è un essere vivente. Una volta nato, cresciuto e consolidato tende a consumarsi, usurarsi, inscheletrirsi e infine diventare fantasma, ma nel contempo riesce anche a rigenerarsi, moltiplicarsi, diventare altro dal se stesso morente. Questa rigenerazione è il lavoro, cosciente o meno, delle avanguardie artistiche, un lavoro che è sempre un azzardo, un salto verso l'ignoto, un'invenzione, un viaggio che si pone come necessità di esplorare nuovi modi di raccontare il mondo. E questo è il percorso intrapreso da Sergio Falcone che - già nel titolo - dichiara l'intenzione di fuggire lontano da una scrittura che sta perdendo la capacità di comunicare. E come un volto che porta i segni di un lungo viaggio, la scrittura di Falcone si spezza, rompe i propri argini e viene modellata dal suo stesso contenuto.
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