Punire i poveri. Il nuovo governo dell'insicurezza sociale

Punire i poveri. Il nuovo governo dell'insicurezza sociale

La svolta punitiva delle politiche penali negli ultimi decenni non deriva dal semplice adagio "delitto e castigo". Annuncia l'introduzione di un nuovo governo dell'"insicurezza sociale" che tende a plasmare i comportamenti degli uomini e delle donne preda delle turbolenze della deregulation economica e della conversione dell'assistenza sociale in trampolino del lavoro precario. All'interno di questo dispositivo "liberale-paternalista" polizia e prigione ritrovano la loro funzione originaria: piegare le popolazioni e i territori insubordinati all'ordine economico e morale emergente. Questa politica della precarietà nasce negli Stati Uniti ed è qui che viene portato il lettore, alla ricerca delle origini di questo Stato carcerario.
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